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Introduzione

DOP e IGP

dop

CONTROLLO DI CONFORMITA' SULL'UTILIZZO DEI MARCHI DOP - IGP AI SENSI DEGLI ART. 37 e 39 DEL REG. (UE) n. 1151/2012

INOQ è l'Organismo di Controllo (OdC) autorizzato dal Mi.P.A.A.F. ad eseguire i controlli di conformità sull'utilizzo dei seguenti marchi protetti:

  • Nocciola Piemonte IGP (DM 26 Marzo 1999)
  • Robiola di Roccaverano DOP (DM 02 Giugno 1999)
  • Raschera DOP (DM 02 Giugno 1999)
  • Castelmagno DOP (DM 02 Giugno 1999)
  • Murazzano DOP (DM 02 Giugno 1999)
  • Bra DOP (DM 02 Giugno 1999)
  • Toma Piemontese DOP (DM 02 Giugno 1999)
  • Castagna Cuneo IGP (DM 23 Aprile 2007)
  • Marrone della Valsusa IGP (DM 23 Aprile 2007)
  • Crudo di Cuneo DOP (DM 19/10/2007)
  • Fagiolo Cuneo (DM 08/07/09 )

INOQ predispone un Piano dei controlli per ciascun prodotto, in base ai requisiti previsti dal Disciplinare di Produzione e secondo precise disposizioni ministeriali.
Il Piano di controllo si prefigge lo scopo di:

  • definire il prodotto controllato;
  • elencare i punti necessari per accertare la conformità del prodotto alla Norma Disciplinare di riferimento, per ciascuno dei soggetti della filiera coinvolti;
  • indicare le modalità di accesso al sistema di controllo;
  • indicare il sistema di garanzia di conformità (autocontrollo) richiesto alle aziende controllate;
  • illustrare le modalità di effettuazione delle verifiche documentali, ispettive, sensoriali e analitiche attuate da INOQ per concedere e rinnovare alle aziende controllate l'autorizzazione all'impiego della DOP.

Il piano dei controlli viene valutato da un Gruppo tecnico di valutazione istituito presso il MIPAAF, il quale risolte le eventuali carenza, lo approva; il MIPAAF, con Decreto Ministeriale, ratifica tale approvazione ed autorizza INOQ all'esecuzione dell'attività di controllo e conseguentemente, all'utilizzo del nome protetto da parte dei soggetti controllati.

INOQ è inoltre disponibile a valutare una collaborazione con le Associazioni che intendano avanzare richieste di registrazione di indicazioni geografiche e di denominazioni di origine, nonché di specialità tradizionali garantite, ai sensi degli Art. 37 e 39 del reg. (UE) n. 1151/2012, offrendo l'assistenza necessaria alla corretta presentazione del dossier di richiesta; nel corso di tale attività, in funzione dei requisiti di produzione e del prodotto in oggetto, si potrà delineare il piano dei controlli, in modo tale da creare la piena consapevolezza nei soci proponenti, fra requisiti da valorizzare e oneri (in termini di autocontrollo aziendale e di controllo di INOQ) da sostenere.

MODALITA' OPERATIVE ED ITER DI CERTIFICAZIONE

INOQ, sulla base dei piani di controllo approvati dal MIPAAF dei relativi disciplinari di produzione, esegue certificazione di prodotti DOP-IGP-STG, secondo due modalità differenti:

  • Licenza d'uso;
  • Certificazione di partite.


LICENZA D'USO

Nel primo caso, INOQ autorizza il soggetto richiedente all'utilizzo della denominazione d'origine o indicazione geografica protette sulla base della valutazione aziendale (sia documentale che operativa) rilasciando un "ATTESTATO DI IDONEITA'".
Questo documento descrive nel dettaglio le attività e le condizioni alle quali il richiedente è autorizzato ad utilizzare la denominazione d'otigine o indicazione geografica sul prodotto finito o sul semilavorato (documenti diaccompagnamento o marchi in origine).

Iter di certificazione

  • Ricevimento della richiesta (nelle sezioni specifiche di ogni prodotto, sono disponibili link per scaricare la modulistica necessaria);
  • analisi della domanda ed eventuale richiesta di integrazione;
  • esecuzione della Verifica Ispettiva, espertizzazione ed eventuale prelievo di campioni;
  • l'esito della verifica e dell'eventuale prelievo vengono sottoposti al Comitato Esecutivo di Certificazione per la delibera;
  • emissione e consegna dell'"ATTESTATO DI IDONEITA'".



CERTIFICAZIONE DI PARTITE

Nel secondo caso, il piano di controllo ed il relativo disciplinare di produzione, prevedono il controllo specifico di ogni partita prima della sua immissione al consumo (es. CRUDO DI CUNEO e CASTAGNA CUNEO).
Anche in questo caso, le singole aziende dovranno essere verificate preliminarmente con emissione di un "ATTESTATO DI IDONEITA'" (vedi punto procedente) e poi sottoposte a sorveglianza annuale.
In seguito, ogniqualvolta l'azienda che immette al consumo il prodotto finito (e quindi deve utilizzare i marchi e/o i logo previsti dal disciplinare di produzione e dai Regolamenti Comunitari), dovrà chiedere l'intervento di INOQ al fine di eseguire una Verifica Ispettiva mirata all'espertizzazione e, se previsto, al campionamento analitico dei lotti di prodotto che devono essere venduti.

Iter di certificazione

  • Ricevimento di richiesta di certificazione partita;
  • esecuzione della Verifica sulle partite oggetto della richiesta;
  • stesura dell'"ATTO DI CERTIFICAZIONE";
  • approvazione dell'Atto da parte del Comitato Esecutivo di Certificazione;
  • invio all'Azienda.

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