Menu

NEWS & EVENTI

 

Martedì, 11 Marzo 2025 08:30

SQNZ Latte crudo vaccino e derivati

 

Dal 06 febbraio 2025 siamo autorizzati ad effettuare i controlli su SQNZ - Latte crudo vaccino e derivati.

 

La certificazione si applica al latte alimentare, ai prodotti lattiero caseari ed ai gelati e prevede un controllo già a partire dall'allevamento, soprattutto inerente alle tecniche di alimentazione delle bovine in lattazione e ai requisiti di qualità che deve possedere il latte crudo, e continua nelle aziende di trasformazione stabilendo i requisiti della produzione post primaria fino all'etichettatura. 

 

Questo sistema di certificazione offre una valida alternativa alla certificazione DOP - IGP e consente l'acquisizione di un miglior punteggio nelle graduatorie CSR.

 

Per maggiori informazioni contattate i nostri uffici al numero di telefono 0172 911320 - interno 3.

 

Trovate il Disciplinare sul sito https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/DPagina/10952

 

 

 

 

Martedì, 01 Aprile 2025 08:30

Prosegue la crescita del biologico italiano.

 

Prosegue la crescita del biologico italiano.

Lo confermano i dati che riguardano sia il mercato interno, grazie a una crescente espansione dei consumi, sia i mercati internazionali, trainati dal binomio Bio-Made in Italy. Nel 2024 le vendite alimentari di prodotti Bio sul mercato nazionale superano i 6,5 miliardi di euro, mentre l’export agroalimentare biologico consolida il suo andamento positivo raggiungendo i 3,9 miliardi di euro (+7% rispetto al 2023).

LE DIMENSIONI DEL MERCATO BIO IN ITALIA
Nel 2024 le vendite alimentari di prodotti Bio sul mercato interno sono cresciute del +5,7% rispetto al 2023. A trainare la crescita del mercato sono prevalentemente i consumi domestici che sfiorano i 5,2 miliardi di euro. Si ridimensiona, invece, la crescita del fuori casa osservata nella precedente rilevazione, per un valore complessivo di 1,3 miliardi di euro. La distribuzione moderna (3,3 miliardi di euro,+5,3% rispetto al 2023) si riconferma il primo canale per gli acquisti Bio degli italiani e pesa per il 64% del totale delle vendite legate ai consumi domestici. Iper e supermercati sono i canali che, all’interno della Distribuzione Moderna, veicolano la maggior parte delle vendite Bio superando gli 1,6 miliardi di euro nel 2024. Tra gli altri canali, in forte espansione spiccano i discount con vendite di prodotti biologici pari a quasi 350 milioni di euro, in crescita del + 6% rispetto all’anno precedente. Da segnalare, infine, la performance leggermente negativa dell’e-commerce che segna una flessione del -0,4% a fronte di vendite pari a 75 milioni di euro.
Il canale specializzato Bio supera il miliardo di euro nel 2024, segnando un significativo incremento (+9%) rispetto alla crescita più contenuta degli anni precedenti

IL BIO MADE IN ITALY ALL’ESTERO
Positiva anche la performance dell’export di prodotti agroalimentari italiani Bio, che nel 2024 raggiunge i 3,9 miliardi di euro, con un incremento del +7% rispetto all’anno precedente. La crescita segue l’andamento positivo dell’intero settore agroalimentare. 

I MERCATI DI DESTINAZIONE
Considerando i mercati esteri le principali destinazioni per i prodotti Bio sono la Germania, la Francia, la Scandinavia, il Benelux e gli Stati Uniti. Le prospettive per il biologico italiano sui mercati esteri sono decisamente promettenti: circa un terzo delle aziende italiane del settore food & beverage che oggi non esporta Bio, prevede di farlo nei prossimi 2-3 anni.

 

https://www.italiafruit.net/bio-italiano-in-crescita-nel-2024-le-vendite-hanno-superto-65-miliardi-di-euro

 

 

 

La presentazione del nuovo Annuario dell’agricoltura italiana, realizzato dal CREA con il suo Centro Politiche e Bioeconomia, che da 77 anni fornisce una fotografia dettagliata del settore agricolo, con l’analisi e l’approfondimento delle dinamiche e dei fenomeni in atto, è stata l’occasione per fare il punto sui principali dati economici e strutturali del settore.

Il sistema agro-alimentare nel suo complesso - agricoltura, industria alimentare e delle bevande, intermediazione, distribuzione all’ingrosso e al dettaglio e ristorazione - si conferma un settore cardine della nostra economia, con un fatturato di circa 676 miliardi di euro nel 2023, circa 15% del fatturato globale dell’economia nazionale, grazie alle buone performance di tutte le sue componenti, ma in particolare dei servizi di ristorazione (+12%) che hanno completamente recuperato i livelli pre-pandemia. L’agricoltura insieme all’industria alimentare e delle bevande rappresentano il 41% del fatturato di questo sistema complessivo. Tre sole Regioni (Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto) producono insieme oltre il 42% del valore totale, quota che sale al 64,3% se si aggiungono Campania, Lazio e Piemonte.

Il valore aggiunto agricolo si è collocato vicino ai 37,5 miliardi di euro, registrando una variazione positiva in termini correnti (+7,9%), ma un calo in volume (-2,5%). Il 2023, infatti, è stato caratterizzato da andamenti climatici negativi (la temperatura media annuale è stata superiore a quella degli ultimi 60 anni, per il decimo anno consecutivo) ed eventi meteorologici estremi, che hanno causato ingenti danni alle colture e agli allevamenti. Mentre, l’instabilità internazionale ha mantenuto alti i prezzi dei fattori di produzione. Tutto ciò si è tradotto nel perdurare di una forbice tra i prezzi dei prodotti acquistati e quelli dei prodotti venduti, che erode il margine di profitto delle aziende.

Sul fronte degli scambi con l’estero, il 2023 ha segnato un nuovo primato con le esportazioni, che, per la prima volta, superano la soglia dei 63 miliardi di euro (+6,6%). La maggiore crescita dell’export rispetto all’import (+4,1%) determina una riduzione del deficit della bilancia agro-alimentare (che si attesta su -1,64 miliardi di euro). Torna a crescere anche il peso dell’agro-alimentare sulla bilancia commerciale complessiva dell’Italia, che si colloca intorno al 10% per le esportazioni.

Indiscusso anche il contributo (63,2%) dell’agricoltura e dell’industria alimentare e delle bevande alla bioeconomia che, nel 2023, ha generato in Italia un fatturato di 437,5 miliardi di euro (+15,9% sull’anno precedente), e un’occupazione di circa due milioni di persone, ponendo il nostro paese al terzo posto in Europa per importanza del settore.

Dal punto di vista ambientale, va evidenziato il contributo del settore agricolo alla produzione di energia da fonti rinnovabili (FER). Tra queste, si segnala il ruolo crescente giocato dalla produzione di biogas, con oltre 2.000 impianti (rispetto ai 150 del 2007) e una produzione che ci colloca al secondo posto in Europa e al quarto nel mondo. Da segnalare anche il fatto che il settore agricolo italiano abbia realizzato una riduzione nell’ultimo trentennio delle proprie emissioni climalteranti (-19%), ed è attualmente responsabile dell’8,4% delle emissioni settoriali a livello dell’UE, un valore considerevolmente più basso del contributo del nostro paese al valore della produzione agricola dell’intera UE (12,8%).

 

https://www.alimentinews.it/attualita/news/1945-i-numeri-del-sistema-agroalimentare-italiano

 

 

 

Mercoledì, 26 Febbraio 2025 14:50

Pac 2028-2034, prime bozze in autunno

La pubblicazione del sondaggio non sembra casuale anche perché mette a fuoco le priorità che secondo gli europei dovrebbero finire nella prossima Pac, dal garantire una fornitura stabile di cibo ai prezzi ragionevoli al rafforzamento del ruolo degli agricoltori nella filiera. Segno che anche a Palazzo Berlaymont è già avviato il confronto sulla futura Pac post 2027, parte centrale dei negoziati del prossimo bilancio Ue a lungo termine (2028-2034).

La deadline per la proposta da parte dell'Esecutivo comunitario è fissata entro la fine dell'estate, anche se i più pessimisti pensano che slitterà all'autunno. Prima di allora, l'appuntamento a cui guardare è fissato a fine di febbraio, quando il vicepresidente alla Coesione, Raffaele Fitto, presenterà la nuova "Visione strategica per l'agricoltura dell'Ue", promessa da Ursula von der Leyen nelle sue linee politiche che a luglio le hanno garantito il bis. Una proposta che difficilmente avrà carattere legislativo ma che darà un primo assaggio su come sarà declinata la futura Politica agricola comune.

Lo stesso sondaggio andrebbe fatto tra gli agricoltori che sono i beneficiari degli aiuti Pac e la conoscono di certo meglio. Probabile che i risultati sarebbero diversi.

 

https://terraevita.edagricole.it/attualita/nuova-pac-cittadini-europei-promuovono

 

 

 

marchio per la buona agricoltura ...

 

Si comunica che dal 4 febbraio 2025 è attivo il link sul portale SIAN per la  presentazione delle  domande SQNPI - annualità 2025.  Si sottolinea che il sistema gestionale del fascicolo aziendale grafico è operativo per cui è possibile fare gli aggiornamenti propedeutici alla presentazione della domanda SQNPI.

La difesa integrata volontaria è un sistema realizzato attraverso norme tecniche specifiche per ciascuna coltura e indicazioni fitosanitarie vincolanti (disciplinari di produzione), comprendenti pratiche agronomiche e fitosanitarie e limitazioni nella scelta dei prodotti fitosanitari e nel numero dei trattamenti.

Il SQNPI è operativo da gennaio 2016 ed è applicabile a tutte le produzioni vegetali (sia trasformate che non) e consente di utilizzare un marchio sul prodotto oggetto di certificazione.

 

https://www.sian.it/portale-sqnpi/home

Pubblicazione delle Nuove Checklist e Manuali di Autocontrollo per la valutazione del Benessere Animale e della Biosicurezza nei BOVINI.

Per chi desidera aderire al sistema di qualità, sarà necessario procedere con un nuovo inserimento tramite la compilazione della Checklist aggiornata alla versione 1.2025.

Per questa attività è necessario contattare il Vostro veterinario di fiducia.

https://www.classyfarm.it/index.php/news-it/nuove-checklist-e-manuali-di-autocontrollo-per-la-valutazione-del-benessere-animale-e-della-biosicurezza-nei-bovini

 

 

Pubblicazione delle FAQ sul SQNBA e Nomina componenti del Gruppo tecnico-scientifico incaricato della stesura dei piani di controllo "tipo" dei disciplinari SQNBA.

Sono state pubblicate sul sito del MASAF le risposte alle domande frequenti e i decreti di nomina dei componenti del comitato tecnico - scientifico per la stesura dei piani di controllo "tipo".

Per scaricare la documentazione è possibile visitare il seguente link:

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18448

Il 2025 è iniziato con l’entrata in vigore di un nuovo regolamento europeo che prevede l’obbligo di indicare l’origine sull’etichetta di diversi alimenti, tra cui la frutta secca e a guscio, i capperi, lo zafferano, le banane e l’insalata. Vediamo nel dettaglio cosa cambia

Il 2025 è iniziato con una grossa novità in ambito alimentare: è entrato in vigore il regolamento europeo n. 2429 del 17 agosto 2023 che prevede l’obbligo di indicare l’origine sull’etichetta di diversi alimenti, tra cui la frutta secca e a guscio, i capperi, lo zafferano, le banane e l’insalata.

Etichetta chiara e ben visibile

La norma, entrata in vigore dal 1° gennaio 2025, prevede l’obbligo di etichettatura dell’origine per la frutta secca sgusciata o essiccata, dalle nocciole alle mandorle, dai fichi secchi ai pistacchi, e i prodotti di IV gamma, dalla lattuga all’indivia, compresi funghi non coltivati, zafferano e capperi. Le informazioni relative all’origine devono essere chiaramente visibili sull’imballaggio e/o sull’etichetta e l’indicazione del paese d’origine deve risaltare maggiormente rispetto all’indicazione del paese in cui è avvenuto l’imballaggio. In particolare, quando è indicato il paese dell’imballatore o del trasportatore o quando la varietà indicata evoca un luogo, il testo che indica il paese di origine deve essere più grande e più visibile rispetto alle altre informazioni.
Il regolamento fornisce, inoltre, una serie di indicazioni sulla commercializzazione (caratteristiche minime di qualità e di presentazione) di diversi frutti, dalle mele alle fragole, passando per le pesche, le pere e l’uva.

Cosa resta fuori dal regolamento?

Resta anonima l’indicazione della provenienza della frutta secca usata nella preparazione dei dolci come, ad esempio, le creme di nocciole, anche se negli ultimi anni è cresciuto il numero dei produttori che appongono volontariamente informazioni sull’origine. Il rischio è legato principalmente alle importazioni di prodotto estero che non rispetta le stesse regole in materia di usi di pesticidi in vigore in Europa e che presenta spesso alti livelli di residui di sostanze pericolose, dalle nocciole turche ai pistacchi iraniani.

Un peccato, visto che l’Italia è tra i principali produttori di frutta a guscio. Secondo uno studio di Ismea, presentato in occasione dell’ultima edizione di Macfrut di Rimini, ammonta a 270 mila tonnellate la produzione di nocciole, mandorle, noci, castagne e pistacchi realizzata dall’Italia nel 2023. E, sempre nel 2023, le famiglie italiane hanno speso 1,1 miliardi di euro (di cui 911 milioni di prodotto confezionato), per volumi complessivi superiori a 115 mila tonnellate. Rispetto al 2020 gli acquisti hanno registrato un aumento dell’11% in termini quantitativi e del 16% in valore.

 

https://ilsalvagente.it/2025/01/08/frutta-secca-dal-1-gennaio-ce-lobbligo-di-origine-ecco-cosa-cambia/

 

La somministrazione postpartum di meloxicam alle scrofe ha ridotto i casi clinici di malattia, aumentato l'incremento medio giornaliero dei suinetti e aumentato il peso della carcassa alla macellazione.

Ogni suinetto dovrebbe ricevere ≥200 g di colostro nelle prime 24 ore di vita, ma questo è ora difficile da ottenere con l'aumento delle dimensioni delle figliate.

Metodi: L'obiettivo di questo studio era di valutare l'effetto della somministrazione sequenziale di colostro e della somministrazione postpartum di meloxicam alle scrofe, per garantire un adeguato consumo di colostro, sulla crescita e sulla salute dei suinetti prima e dopo lo svezzamento. Centoquattro scrofe (Large White × Landrace) e le loro figliate, per una media di 16,3 suinetti nati vivi, furono assegnati ad uno dei quattro trattamenti in un disegno fattoriale 2x2. I fattori erano la somministrazione di meloxicam e colostro sequenziale. Il meloxicam è stato somministrato per via intramuscolare alla dose di 0,4 mg/kg di peso corporeo alle scrofe al momento dell'uscita della placenta (~ 2 ore dopo il parto). Il colostro sequenziale (Split-suckling) iniziava 4 ore dopo la nascita del primo suinetto, con i sei suinetti più pesanti rimossi dalla scrofa per 1 ora per consentire ai suinetti più leggeri di allattare. Questo è stato ripetuto dopo 1,5 ore. I suini sono stati pesati alla nascita e nei giorni 1, 6, 14 e 27 dopo la nascita e nei giorni 6, 14, 21, 28, 47 e 129 dopo lo svezzamento. I dati sulle carcasse sono stati raccolti al momento della macellazione. L'uso dei farmaci è stato registrato dalla nascita alla macellazione.

Risultati: E' stato osservato un effetto di interazione tra la somministrazione di colostro sequenziale ed il meloxicam nei giorni da 1 a 6 e da 6 a 14 dopo il parto. La somministrazione di meloxicam non ha avuto alcun effetto sull'incremento medio giornaliero (IMG-ADG) quando è stato applicato il colostro sequenziale; tuttavia, quando non è stato applicato il colostro sequenziale, la somministrazione postpartum di meloxicam ha aumentato l’IMG-ADG. È stata osservata un'interazione sequenziale meloxicam × colostro per l'IMG-ADG dallo svezzamento al sesto giorno post-svezzamento. Il meloxicam ha aumentato l’IMG-ADG quando è stato applicato il colostro sequenziale, ma non in sua assenza. Il peso della carcassa è aumentato con il meloxicam, ma non è stato influenzato dal colostro sequenziale. L'uso del meloxicam nelle scrofe ha ridotto il numero di casi clinici di malattia nei suinetti lattanti, che tendevano a ridurre il volume di antibiotici e antinfiammatori somministrati. La somministrazione di colostro sequenziale non ha avuto alcun effetto sull'uso del farmaco nelle scrofe e nei suinetti durante l'allattamento, ma ha aumentato l'uso del farmaco dallo svezzamento alla macellazione.

Conclusione: La somministrazione postpartum di meloxicam alle scrofe è una strategia di facile applicazione. Ha ridotto i casi clinici di malattia, aumentato l'incremento medio giornaliero dei suinetti durante le prime due settimane di vita e all'inizio del post-svezzamento e aumentato il peso della carcassa alla macellazione. Tuttavia, non sono stati osservati benefici nella somministrazione di colostro sequenziale.

Arnaud EA, Gardiner GE, Halpin KM, Ribas C, O’ Doherty JV, Sweeney T, Lawlor PG. Postpartum meloxicam administration to sows but not split-suckling increases piglet growth and reduces clinical incidence of disease in suckling piglets. Journal of Animal Science, 2023; 101: skad275. 

https://www.3tre3.it/abstracts/somministrazione-postpartum-di-meloxicam-alle-scrofe-e-colostro_14989/

 

ISTITUTO NORD OVEST QUALITÀ - ORGANISMO DI CERTIFICAZIONE - Società Cooperativa
Siglabile: INOQ SOC. COOP.
P.zza Carlo. Grosso 82 | 12033 MORETTA (CN)
T. +39 0172 911323 | F. +39 0172 911320 | inoq@inoq.it | inoq@pec.inoq.it

C.F. e P.Iva 02668340041 - SDI: M5UXCR1
Iscritta C.C.I.A.A di Cuneo R.I n 02668340041 - Rea n 226624
Albo Soc. Coop. sezione Mutualità non Prevalente al n A110283 


Policy&Cookie Policy - Gestisci cookie

×